Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD)

Come riconoscerlo e come intervenire

Intervista su Cusano Italia TV di Sara Simonelli, psicologa, socia di Aspic Psicologia

Guarda il video dell'intervista (link esterno - canale YouTube).

sara simonelli intervista unicusano

Il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD), molto presente nella popolazione e purtroppo ha visto negli ultimi tempi aumentare notevolmente i casi delle persone colpite. Probabilmente a causa anche della Pandemia da Covid-19. 

La psicologa Sara Simonelli ne ha parlato durante la trasmissione Mattina con Noi in onda sulla rete Cusano Italia Tv, condotta e curata da Annalisa Colavito.

Il Disturbo Post Traumatico da stress è un disturbo che incorre dopo un evento vissuto come molto stressante, caratterizzato da una sensazione di estrema paura, impotenza o estremo terrore, eventi che vengono vissuti come pericolosi per la propria vita (diretti) o per la vita degli altri (indiretti). Durante questi episodi la paura, una delle nostre emozione primarie, può svolgere la funzione di attivare l’organismo ad una reazione immediata, con il fine di preservare la propria vita, ed ecco che il proprio corpo si preparare a reagire per una fuga, quindi il cuore inizia a battere più velocemente per irrorare il corpo di sangue e viene prodotta dall’organismo adrenalina che consente di non sentire il dolore, così per prepararsi alla fuga vera e propria.

Chi sopravvive a questi eventi, come calamità naturali, incidenti ad alto rischio di morte, può presentare, nei giorni successivi all’evento una sintomatologia intrusiva caratterizzata da poca concentrazione, attenzione, perdita di memoria (amnesia dissociativa), disturbi del sonno, evitamento di situazioni che ricordano l’evento, ipervigilanza, flashback intrusivi che riattivano l’ansia e la paura, mancanza di serenità (alterazione negativa dell’umore) che può provocare frequenti episodi di irritabilità e impulsività, presenza di sintomi dissociativi. (Disturbo da stress acuto, da 1 a 6 mesi dopo il trauma).

In questi giorni ne sentiamo parlare maggiormente in quanto i dati ci indicano un aumento dei casi di PTSD nei pazienti Long Covid e nelle persone hanno vissuto situazioni traumatiche su i loro cari a causa del Covid-19. La Società Italiana di Psichiatria (SIP) nelle sue ricerche parla di trauma da pandemia’, che può lasciare segni fino a 30 mesi e mette a rischio 1 italiano su 3, con le donne che sono le più esposte.

Nella maggior parte dei casi questa sintomatologia potrebbe rientrare gradualmente.

Diversamente se la sintomatologia perdurasse dopo i 6 mesi causando un disagio significativo nell’affrontare la quotidianità, andando ad incidere negativamente sulla qualità della vita della persona, compromettendone significativamente il funzionamento sociale o lavorativo, ci troviamo in presenza di un Disturbo Post Traumatico da Stress.

Può anche accadere che nell’immediato non si sviluppi questa sintomatologia, ma che emerga a distanza di mesi o addirittura anni dall’evento traumatico.

La diagnosi è basata clinicamente sui criteri del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5).

La personalità incide sulla modalità espressive della sintomatologia, immaginiamo che persone estroverse esternalizzino maggiormente, al contrario, persone introverse tendano a non manifestare il malessere.

Anche nei bambini può insorgere questo disturbo in seguito a un trauma, la sintomatologia è simile all’adulto, e , come possiamo immaginare, i bambini non possiedono gli strumenti di astrazione e mentalizzazione, pertanto esprimo il loro malessere attraverso il comportamento, anche la presenza di incubi è un segnale della presenza del disturbo, inoltre un loro ulteriore canale comunicativo è il gioco simbolico, e le rappresentazioni grafiche, strumenti che permettono di esprimere anche i dolori più profondi. Compito degli adulti osservarli e monitorare anche questi aspetti. I sintomi della durata di ≥ 3 giorni e inferiori a 1 mese sono considerati un disturbo da stress acuto. I sintomi che durano più di 1 mese sono considerati disturbo post-traumatico da stress che può essere una continuazione del disturbo da stress acuto o può manifestarsi fino a 6 mesi dopo il trauma.

Che tipo di supporto, aiuto possiamo fornire a chi soffre di questo disturbo?

La psicoterapia in questi casi è molto utile, in quanto permette al soggetto, attraverso diverse tecniche, come ad esempio l’EMDR di poter elaborare il trauma, consapevolizzarlo, per giungere a un’accettazione di questo. 

L’Associazione ASPIC Psicologia con la sua equipe ASPIC EMERGENZA si occupa da anni di realizzare e promuovere la formazione, la prevenzione e il supporto necessari a garantire il benessere psico-fisico dei singoli, dei gruppi e delle comunità che sono a rischio di o sono stati coinvolti in "eventi critici”, sia in circostanze legate alla loro quotidianità (privata o lavorativa) sia in scenari di crisi e di emergenza, di ogni natura e dimensione, rilevandosi attraverso l’intervento dei professionisti che ne fanno parte un valido supporto per le persone che hanno subito un Trauma, come ad esempio è accaduto durante il terremoto dell’Aquila nel 2009, In cui gli operatori di ASPIC EMERGENZA sono stati coinvolti in prima linea. Attraverso una psicoterapia ad approccio pluralistico integrato, quindi attraverso l’utilizza di un approccio “costruito su misura” del cliente, si possono concretamente superare queste avversità.

Pubblicato il 04/04/2022 alle ore 18:22

Emergenza (1), Ptsd (1)

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